giovedì 8 marzo 2012







“Cielo Nero, la Madre, molte stelle possedeva.
Erano tutte qualità sue
erano tutte pensieri suoi, erano tutte palpiti
del suo risplendere,
erano tutte sue figlie.
Non dissimilmente noi siamo
cielo nero infinito, vuoto
e di infinite stelle colmo.
Non è più tempo, allora, di temere
il vuoto cielo nero,
nè alcuna delle sue stelle...”